Sat. 12.09

09:30 → 10:30, Libera Università di Bolzano

TRANSART26

SOUNDS LIKE THE FUTURE

Giorgio Moroder across media, arts and communication

È celebre l’aneddoto secondo cui un entusiasta Brian Eno, folgorato dall’ascolto di I Feel Love, corse da David Bowie annunciando di aver scoperto il suono del futuro. Negli anni Settanta, l’avvento di sintetizzatori e sequencer non solo rivoluzionò le sonorità, ma sollevò anche profonde perplessità, costringendo artistə e pubblico a ridefinire radicalmente il rapporto tra esseri umani e macchine nella creazione musicale. Oggi, sfide analoghe emergono con l’intelligenza artificiale e gli algoritmi, che riattualizzano tale tensione in uno scenario in cui l’automazione interroga l’identità e la sussistenza stessa dellə musicistə. Tavia Nyong’o e Maria Perevedentseva, attraverso le rispettive prospettive, guidano un’analisi critica della complessa evoluzione del legame tra automazione e creatività. 

Il simposio si inserisce nell’ambito del convegno «Everybody calls me Giorgio»: Moroder across media, arts and communication, dedicato al pioniere altoatesino della musica elettronica e disco, e si svolge in lingua inglese.

Keynote speakers: 

Prof. Tavia Nyong'o 
William Lampson Professor of American Studies; Black Studies; Performance Studies; and Women’s, Gender, & Sexuality Studies at Yale University 

Dr Maria Perevedentseva 
Lecturer in Musicology, University of Salford 

Con il biglietto per la serata Rothoblaas, prevista lo stesso giorno, è incluso anche l'accesso al simposio.

In collaboration with

Room BZ D1.03

Info
Con il biglietto per la serata Rothoblaas, prevista lo stesso giorno, è incluso anche l'accesso al simposio.