Dom. 20.09
11:00, Ex Magazzino Züst Ambrosetti
Un luogo abbandonato si trasforma in un corpo sonoro. The Sanatorium of Soft Gravity è un progetto di teatro musicale immersivo che si colloca tra installazione, concerto e composizione scenica: spazio, suono, movimento e luce si condensano in un'esperienza attraversabile. Al centro del lavoro vi sono due ensemble. I loro strumenti sono amplificati e arricchiti da basi audio, oggetti sonori autocostruiti e una macchina semi-analogica sviluppata appositamente, collegata direttamente allə musicistə tramite tubi e connessioni meccaniche. Essa agisce simultaneamente come corpo risonante, elemento scenico scultoreo e presenza autonoma all’interno dell’installazione. I suoni attraversano lo spazio, vengono spostati, trasformati e ricollocati. Ispirata all’atmosfera del sanatorio de La montagna incantata di Thomas Mann, l’opera genera una condizione di lieve slittamento percettivo: una dimensione sospesa tra concerto, installazione e sogno.
Di Manuel Zwerger
Con Tetra Brass
Tromba
Aljoscha Zierow
Tromba
Luca Chiché
Trombone
Christian Traute
Trombone basso
Jakob Grimm
Con mdi ensemble
Violino
Paolo Vuono
Violino
Elia Leon Mariani
Viola
Paolo Fumagalli
Violoncello
Giorgio Casati
Percussioni
Matteo Savio
Sound Design
Norman Gummerer
Costume Design
Lara Scherpinski
Katja Schäfer
Image credits:
Belinda Swoboda